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Tag Archive | "International"

RENEXPO® SOUTH-EAST EUROPE


Pentru a VII-a oară cel mai mare târg și conferințe pe energie regenerabilă din România, RENEXPO® SOUTH-EAST EUROPE revine în perioada 19-21 noiembrie 2014, la Sala Palatului din București.

Traiti experienta RENEXPO®!

  • Aflati informatii recente cu privire la Feed în tariff și problemele legislative în România
  • Intrați în contact direct cu experți și lideri din domeniul hidroenergiei
  • Gasiți la un loc întreaga linie de proces a unei centrale de biogaz
  • Învățați cum să vă faceți casele și orașele independente energetic

Expozanți din 8 țări s-au înregistrat deja la târg! Vizitati lista expozanților online.

Pentru conferintele internationale puteti sa va înregistraţi AICI!

Pe lângă conferințele internaționale de specialitate vor fi organizate evenimente conexe unde participarea este gratuită, trebuie doar să vă înregistraţi online:

– Conferința Waste2Energy
– Forumul Electricienilor din Romania – Decernarea Premiului Electricianul Anului
– Ziua Primarilor
– Forum – Cariera in industria energetica
– Ceremonia de deschidere
– RENERGY AWARD
– Forumul expozantilor

Mai multe detalii despre programa targului puteti gasi aici:

– Programul targului

Sursa: REECO RO EXPOZITII

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Oportunitate de participare la Saudi International Motor Show, SIMS


Primiţi reduceri de pana la 40% pentru primul an de participare și 20% pentru anul urmator, față de prețurile de catalog, la târgul SIMS, din Arabia Saudită.
În perioada 24-28 decembrie 2013 la Jeddah, va avea loc un eveniment internațional dedicat domeniului Auto, SUV si Moto. Organizatorul acestui târg, compania de târguri şi expoziții AL Harity oferă reduceri substanţiale pentru firmele clujene, care doresc să participe.

Arabia Saudită este principalul importator de autovehicule și vehicule comerciale din zonă. Peste 800.000 de autovehicule au fost importate în 2012, așteptându-se ca până în 2020 numarul lor să depășească 1 milion pe an.
Aceasta este o buna oportunitate şi pentru producătorii de piese şi accesorii auto.

În afară de segmentul auto, există o cerere mare pentru camioane, datorită expansiunii sectorului de construcții și pentru autobuze, datorită dezvoltării turismului.

În ultimii 35 de ani SIMS a devenit unicul mijloc de marketing direct pentru industria auto, fiind un punct de vânzare cu cele mai noi modele de autoturisme și accesorii.

Pentru detalii suplimentare legate de acest eveniment contactati reprezentantul pe Romania al companiei de targuri si expozitii Al Harithy, dl. Nicolae Nastovici, tel. +40 (0) 371 108987, e-mail: romania@acexpos.com
Detalii suplimentare la: http://www.sims-arabia.com/ şi http://acexpos.com/

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La “Pietro Fontana” arriva in Romania


Pubblicato nell’ edizione 445 pagina 6 il 2010-10-25 – Sette Giorni

Cinquantanove anni, di Calolziocorte (Lecco) – il paese di Michela Vittoria Brambilla – Walter Fontana è il presidente della Pietro Fontana, impresa famigliare nata appena prima del boom economico (nel 1956) ed esplosa nei mitici anni Settanta della Terza Italia e dei distretti.

La Pietro Fontana fa progetti di ingegneria e costruzione di stampi per case automobilistiche, il 90% dei ricavi viene dall’estero (la metà in Germania). Oggi fattura 73 milioni di euro, impiega oltre 500 addetti e lavora con i big: da Audi a Bmw, da Mercedes a McLaren fino a Ferrari e Daymler. Le scocche di alcune fuoriserie arrivano a Maranello direttamente da Calolziocorte. La svolta s’impone dieci anni fa, e monta insieme “all’incazzatura” – testuale – di Walter. Da stampi per l’automotive l’azienda si allarga all’assemblaggio dei veicoli di nicchia.

Da qui la necessità di trovare nuovi spazi. Nel 2003 aprono uno stabilimento in Turchia, a Istanbul, “dove impieghiamo 250 addetti e abbiamo investito 30 milioni”. Poi il secondo passo: “In primavera apriremo a Pitesti, in Romania, vicino allo stabilimento della Dacia”. Pieno indotto automotive, dove si sta giocando una guerra forsennata: nel raggio di poche centinaia di chilometri producono Psa, Bmw, Kia, Volkswagen, Hyundai e Fiat.

“A Calolziocorte abbiamo invece mantenuto ricerca, sviluppo e progettazione. Ma abbiamo bisogno di allargarci lo stesso perché siamo passati dal movimentare stampi a movimentare pezzi stampati”. Lo spazio è vitale e scatena il cortocircuito con le lentezze d’Italia. “Dieci anni fa ho comperato un terreno agricolo di 40mila mq nel comune di Bosisio Parini, ma l’amministrazione non mi ha mai concesso il passaggio ad area industriale per realizzare un nuovo impianto”, si lamenta il titolare. La Pietro Fontana avrebbe creato 150 posti di lavoro. All’inizio “mi dissero che il Comune preferiva accorpare tutte le attività industriali in un’altra zona. Benissimo, pensai”. Peccato che tutto è rimasto fermo.

“Ci si scontra quotidianamente con giunte che non vogliono le aziende ma solo costruire residenziale o terziario”, villette a perdita d’occhio come se la gente potesse comprarsi tre case a testa. “Oppure vogliono il verde, salvo poi lasciare l’erba alta e le ortiche”, rincara l’imprenditore. E non si tratta di un po’ di fatturato in meno. In tempi di crisi e di mercati aperti ogni lasciata è persa, ogni autorizzazione che non arriva è un favore al tuo competitor dall’altra parte del mondo.

“Ogni tanto mi sogno ancora l’ordine da 80mila carrozzerie per Magna Steyr a cui ho dovuto rinunciare l’anno scorso. Una commessa da 200 milioni in 5 anni. Non ce l’avrei fatta in questi spazi”, rivela a malincuore Fontana. In Romania, invece, i problemi li risolvi in un giorno. La differenza è molto semplice: “la gente ha fame di investimenti e se vede la possibilità apparecchia la tavola velocemente.

Così hanno fatto in fretta e furia un censimento, la popolazione ha votato per darci subito la risposta. In un baleno abbiamo avuto a disposizione un’area di 40mila mq con cambio di destinazione d’uso. L’abbiamo acquistata e adesso stiamo costruendo il capannone”, gongola il signor Walter. Morale: “un’impresa che vuol crescere è costretta a farlo all’estero” In Italia ci sono troppi costi.

“Dobbiamo stampare pezzi in un posto e stivarli in un altro, spendendo oltre un milione di euro l’anno per affitti che potremmo dedicare agli investimenti, o a sostituire la catena logistica”. La storia di Walter Fontana è persino banale se non fosse il primo anello di un calvario che sta portando all’emorragia. Troppe tasse, pigrizie, e capannoni rimasti sulla carta per anni.

Nel 2005 l’imprenditore lecchese ha scritto una lettera ai giornali locali per spiegare che “da quando c’è l’Irap i conti non tornano più. Un’azienda è destinata al declino o a scappar via. Noi come molte altre aziende italiane nel 2008 abbiamo pagato il 120% di tasse sull’utile generato, in Turchia sei tassato al 20 e in Romania al 16.

Come si fa, sinceramente?” Non resta che l’estero. “Per ora ci dividiamo, ma è una scelta obbligata se non cambiano le cose”, s’immalinconisce. “Se la politica non produrrà le condizioni per pagare le giuste tasse sull’utile. Oggi bastano 3 mesi per spostare un stabilimento. Non è l’opinione di Walter Fontana, ma di tantissimi imprenditori italiani…”.

di La Stampa

Publicat in : International, Revista preseiComments (8)

“Abbiamo investito 40 milioni di euro in Romania”


Intervista con Sig Francesco Stasolla, direttore Italsofa Romania

Pubblicato nell’ edizione 445 pagina 5 il 2010-10-25 – Sette Giorni

La preghiamo di fornire una breve presentazione di Italsofa Romania.

Italsofa Romania è una società del Gruppo Natuzzi, la più grande azienda italiana dell’arredamento e leader mondiale del divano in pelle. Operiamo a Baiamare dal 2001, impiegando 1.550 collaboratori. Produciamo principalmente divani e poltrone vendute con il marchio Italsofa, oltre ai semi-lavorati in legno per gli altri stabilimenti del Gruppo.

Come vanno gli affari di Italsofa in Romania in questi tempi di crisi?

Le vendite in Romania sono un piccolissima percentuale della nostra produzione ed hanno seguito l’evoluzione della tendenza generale del mercato. Per il resto, i prodotti realizzati nello stabilimento di Baia Mare sono destinati quasi totalmente ai nostri negozi del centro e nord Europa, ed in piccola parte alle più grandi catene di distribuzione di mobili europee.

Come sono evolute le vendite negli ultimi anni? …..

Il 2009 è stato un anno difficile per l’industria del mobile. Nonostante ciò, il lavoro di ristrutturazione e di razionalizzazione interna ha portato i primi risultati positivi, creando le condizioni di competitività per la crescita del Gruppo Natuzzi. Infatti le vendite del primo semestre 2010 hanno registrato un incremento del 10,9% rispetto al 2009.

Quali sono i Suoi principali progetti, fino alla fine del 2010 e poi per il periodo successivo?

Continueremo a puntare la nostra attenzione sull’innovazione di prodotto, di processo e sulla riduzione dei costi in ogni ambito della gestione aziendale. Abbiamo l’obiettivo di migliorare la qualità dell’offerta e del servizio, recuperare competitività e mantenere la leadership nel settore.

Ci sono progetti di ulteriore espansione dell’attivita’ di Natuzzi in Romania?

In Romania sono stati investiti circa 40 i milioni di euro negli scorsi tre anni per implementare la nostra produzione e potenziare le strutture. Abbiamo raggiunto la capacita’ produttiva massima dello stabilimento di Baia Mare e, al momento, non abbiamo progetti di espansione.

Come sono le sue relazioni con le autorita’ romene?

Ottime. Fin dall’inizio dell’esperienza del Gruppo Natuzzi in Romania siamo riusciti ad instaurare un continuo rapporto con le autorità locali e regionali, e a creare una preziosa collaborazione con l’Ambasciata ed il Consolato Italiano.

Cosa può raccontare della Sua esperienza in Romania?

La mia è stata, ed è, una bellissima esperienza sia dal punto di vista professionale che da quello personale. Difficilmente avrei potuto fare in Italia. Con l’apertura dello stabilimento di Baia Mare abbiamo contribuito alla crescita, non solo economica, ma anche sociale della popolazione locale. L’abbiamo fatto con la nostra attività, tutti i giorni, dando lavoro a tanti giovani e generando economia nel territorio. Ed anche con gesti di solidarietà a favore delle comunità locali, contribuendo, per il secondo anno consecutivo, al potenziamento delle attrezzature sanitarie dell’ospedale regionale di Baia Mare “Dr. Constantin Opris”, nel distretto di Maramures in Romania. Entro la fine del 2010, prevediamo di stanziare a favore di enti benefici e strutture pubbliche rumene, una somma complessiva di circa 250.000 euro.

Lei continua ad avere fiduccia in questo paese?

Le difficolta’ sono tante, ma da diversi anni ci sono segnali positivi sull’indirizzo preso dalla Romania. Il paese ha compiuto evidenti progressi anche se resta molto da fare per arrivare ad un miglioramento della situazione economica.

Publicat in : International, Revista preseiComentariile sunt închise pentru “Abbiamo investito 40 milioni di euro in Romania”